Bianche o colorate, ecco 5 soluzioni per le pareti della tua casa

Quando si arreda casa sono tante le cose da fare. I primi posti della nostra lista  solitamente sono occupati dalle cose che reputiamo essenziali per la nostra “sopravvivenza domestica” e quindi armadio per i nostri vestiti, letto e divano,  anche se non necessariamente in quest’ordine.

Di sicuro teniamo per ultimo quelle cose di cui momentaneamente possiamo fare a meno, nella remota probabilità che ci siano dei residui di budget.

Per questo motivo spesso le nostre case mostrano tristi e spoglie pareti bianche, dove al massimo troveremo appesi dei poster che rischiano di conferire all’ambiente un look ancora un po’ liceale.

Castles made of sand | acrilico sul tela

“Castles made of sand” acrilici su tela 80 x 80 cm

Rock attitude

“Rock attitude” acrilici su tela 70 x 100 cm

Le soluzioni che si possono adottare per risolvere questo problema sono diverse. Eccone 5 per voi. Continua a leggere

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Fornasetti: quel viso che mi ossessiona

C’è un viso che mi ossessiona. Un volto nel quale mi imbatto spesso perché mi occhieggia dalle vetrine di un negozio mentre passeggio per le vie di Milano o mi fa la linguaccia dalle pagine di una rivista patinata.

http://magazine.luisaviaroma.com/editorial/stark-contrast/

Candele in porcellana Fornasetti

Avrete visto anche voi questo viso nelle espressioni più disparate, perlopiù languide e ammiccanti ma spesso anche enigmatiche o estremamente buffe e irriverenti. È lo stesso volto che ossessiona il maestro Piero Fornasetti per buona parte della sua produzione.

http://magazine.efesti.com/wp-content/uploads/2014/03/fornasetti-4.jpg

Fornasetti: volto di Lina Cavalieri

Si tratta del volto della cantante lirica Lina Cavalieri, vissuta a fine ‘800, che l’artista milanese in realtà non ebbe mai il piacere di conoscere se non attraverso le pagine di una rivista francese. Ne rimase però talmente folgorato da farne la sua musa e riprodurlo in tutte le tipologie possibili di elementi di arredo e oggetti d’uso quotidiano. Proprio lo scorso anno, in occasione del centenario dalla nascita, Milano ha reso omaggio a questo suo carismatico artista, non solo designer e decoratore ma anche progettista, stilista e stampatore, con una ricchissima e inedita mostra alla Triennale curata dal figlio Barnaba: “Piero Fornasetti – 100 anni di follia pratica”. Continua a leggere

Deep white

Se è vero che un’immagine dice più di 1000 parole, con altrettanta fermezza credo di poter dichiarare che il bianco esprima più di tanti colori. Chi ha avuto modo di leggere “Leggi tra le righe: non tutto è bianco o nero”, avrà già capito che quello che provo per questa coppia di colori è una sincera devozione… ok, chiamiamola pure ossessione visto che si riflette in ogni cosa, persino nell’abbigliamento. Il mio armadio è diventato ormai un dispiegamento accecante di camicie bianche e capi neri, indispensabili per quando non sai cosa indossare e vuoi andare sul sicuro.

il bianco e le sue sfumature

il bianco e le sue sfumature

 

Ma vogliamo parlare del bianco e dell’effetto che fa su di noi circondarsi di quello che può essere considerato il colore senza tinta ma allo stesso tempo “madre” di tutti i colori? A me personalmente trasmette un grande senso di relax anche se non potrei dire altrettanto quando c’è in giro per casa il mio nipotino di 2 anni che si diletta con i pennarelli  come fosse Picasso.deep White

Deep WhiteAl di là dei valori negativi che riveste per alcuni popoli, come per quello cinese dove simboleggia il colore del lutto, o il simbolo di resa a cui è accostato l’utilizzo di una bandiera bianca, la sua alta luminosità, che lo lega ai valori di purezza e spiritualità, lo rende il colore per eccellenza della celebrazione del matrimonio o dei paramenti di solennità come la Pasqua e il Natale.

E allora tuffiamoci nelle mille sfumature morbide, dorate e lattiginose di questo alleato irrinunciabile per la nostra casa.

foto 4foto 5 

Dimore da star: la protagonista di Sex & the City ci mostra la sua casa di New York

 

Lo so, non ho scusanti, le avevo promesso da tempo che sarei andata a trovarla e non sono stata di parola. Quando poi ha saputo che ho trascorso a New York il mio viaggio di nozze senza trovare un attimo per incontrarla, apriti cielo! Vano si è rivelato ogni mio tentativo di ottenere il suo perdono, incluso aver  dato il suo nome alla mia prima Marc Jacobs…

Fino a quando una domenica mattina  accade qualcosa di inaspettato,  squilla il telefono e dall’altra parte della cornetta, non curante della differenza di fuso orario,  è Carrie  Bradshaw in persona.  Mi diceva che mi perdonava, che le erano mancate le nostre conversazioni e mi invitava ancora una volta ad andare a trovarla…ancora, pensai? questa volta però, pur di non deluderla,  lo avrei anche affrontato un viaggio transoceanico, se non fosse che non era necessario grazie ad una  nostra comune vecchia amica, Anna Wintour. Vogue infatti le aveva appena dedicato un servizio o meglio una videointervista in cui  Sarah Jessica Parker rispondeva a ben 73 domande in 5 minuti, direttamente dal salotto di casa sua a Manhattan.

Sarah Jessica Parker ci apre le porte della sua casa

Videointervista di Vogue a Sarah Jessica Parker

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Salone del Mobile e Fuorisalone: cosa mi sono persa ? 2° parte

A quanto pare niente… intendiamoci, non perché non ci fosse nulla da vedere ma perché  quest’anno, “armata” di tanta determinazione e soprattutto di una vespa rosso fiammante, sono riuscita a sfrecciare da una parte all’altra della città riuscendo a visitare molti dei distretti che che hanno partecipato alla grande kermesse del design. Parlo di Brera Design District, Ventura Lambrate e della Triennale, oltre naturalmente all’immancabile Zona Tortona. Considerato però che le mie recensioni non sarebbero entusiastiche, preferisco lasciarvi alla gallery di quello che ha catturato la mia attenzione e ho ritenuto degno immortalare nei miei scatti.

Esposizioni alla Triennale

Esposizioni alla Triennale- Milan Design week 2014

Tortona Design district:

Fuorisalone Tortona Design district: dall’alto Melogranoblu- Tokyo designers – Alcantara- Moooi

Esposizioni alla Triennale

Esposizioni alla Triennale- in ordine dall’alto Lucky eye- Citizen- Illycaffè

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Speciale Salone del Mobile e Fuorisalone – Milano: cosa non perdersi quest’anno ? 1° parte

E’ ormai agli sgoccioli il conto alla rovescia per l’inizio della grande kermesse milanese della Design Week 2014 . Tra Salone del Mobile e Fuorisalone la città meneghina brulicherà presto di creativi, designer, addetti ai lavori, giornalisti e blogger che tra un’installazione, un’happening e  un happy hour, correranno da una parte all’altra della città nel tentativo di non  perdersi l’evento  o l’allestimento più cool.

Vedere tutto sarà impossibile e per questo la rete brulica di post, app da  scaricare  o  preziose  guide nel tentativo di suggerire quali saranno gli appuntamenti da non perdere. A questo proposito ho selezionato un paio di link utili per voi, la guida di Living e quella di Archiproducts.

Studio  Silvio De Ponte-La Perla

Allestimento Studio Silvio De Ponte-La Perla

Allestimento  Silvio De Ponte-La Perla

Silvio De Ponte-La Perla Fuorisalone ’12

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Dillo con un fiore…bianco o colorato, ecco come ravvivare la tua casa !

Dillo con un fiore…bianco o colorato, ecco come ravvivare la tua casa !

Ortensie

Quale miglior modo per celebrare l’arrivo della Primavera che dedicare un articolo a quelli che reputo i fiori più belli.  Nel caso qualcuno non se ne fosse accorto, oggi infatti  è  il 21 marzo. Sebbene non ci siano più le mezze stagioni e nonostante i sempre più frequenti stravolgimenti climatici a cui assistiamo negli ultimi tempi, certo non si può dire che questa splendida stagione  quest’anno non abbia rispettato l’appuntamento, almeno a Milano. I giardini dei palazzi e gli alberi per le strade si sono trasformati all’improvviso come il rospo in un principe azzurro e tutti a nostra volta ci siamo trasformati in turisti giapponesi che non fanno altro che scattare e taggare sui principali social foto di alberi e fiori….come se fossero degli esseri alieni e non ne avessimo mai visti prima. Tutto questo stupore accompagnato dall’entusiasmo probabilmente è dovuto al fatto che i fiori sono troppo poco presenti nella nostra vita di tutti i giorni e allora perché non proviamo a circondarcene più spesso ?  D’altronde conosciamo tutti la vecchia espressione  degli anni ’60 “Flower power”. Senza volermi rifare alla motivazione per cui i buoni vecchi hippy l’hanno coniata, certo non si può negare il potere straordinario dei fiori, dal creare l’atmosfera giusta al farsi perdonare qualcosa. Ognuno di essi nasconde un significato diverso ma tutti sono in grado di dare grazia o ravvivare  un angolo della nostra casa.

Partendo dalla premessa che per me i fiori dovrebbero essere sempre veri, certo non si può negare che alcuni siano fatti particolarmente bene, come quelli proposti da Sia Home  dove è possibile trovarne di tantissime varietà. Tra tutti io trovo bellissime le orchidee.

Dillo con un fiore…bianco o colorato, ecco come ravvivare la tua casa !

Orchidee

Dillo con un fiore…bianco o colorato, ecco come ravvivare la tua casa !

Peonie

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7 arredi irrinunciabili per semplificare o addolcire la vita in casa

1. Cantina vini: se anche tu come me sei amante del buon vino quest’oggetto è indispensabile per tenere la cucina in ordine. In questo modo eviterai di tenere a vista gli antiestetici cartoni da supermercato e potrai persino alloggiare le bottiglie vuote della sera prima e che non hai ancora gettato nella raccolta differenziata. Su kikaustore potrai trovare tantissimi modelli.

cantina vini Emporium

Portabottiglie Emporium

 2. Carrello per vivande: qualora avessi problemi di spazio se ne trovano anche di pieghevoli, oppure puoi puntare sul plexiglass trasparente, soluzione molto utile per non appesantire troppo l’ambiente. Lo apprezzerai infinitamente la prima volta che avrai ospiti a casa  e non sarai costretta a fare avanti e indietro dalla cucina, carica di vassoi che rischiano di cadere o ustionarti. Direi che la sua utilità sia addirittura di importanza vitale, non trovi? Continua a leggere

Leggi tra le righe: non tutto è bianco o nero!

stipes home

gold and tiffany green coffee service

Messa di fronte ad una precisa scelta stilistica, uno schema per me sempre vincente è l’accostamento del bianco e nero, declinato in varie fantasie o pattern geometrici, dal pied de poule alle righe. Quest’ultimo motivo in particolare – le righe – sono da sempre una mia grande passione. Dotate di grande versatilità, nell’abbigliamento come nella tappezzeria o oggettistica della tua casa, basta variare anche di poco la larghezza delle bande o l’abbinamento cromatico per dare quel tocco di carattere in più, riuscendo ad ottenere effetti del tutto differenti, da dinamico e frizzante ad elegante e estremamente sofisticato. Le mie preferite in assoluto sono quelle bianche e nere, sebbene dietro questo interesse non si celi nessuna fede calcistica in particolare, lo assicuro.

bianco e nero interni casa

bianco nero, black & white

Esistono però tanti altri schemi cromatici (ah già, non andrei oltre l’accostamento di due o tre colori) che trovo irresistibili e che potrò suggerirti nelle pagine di questo Blog. Continua a leggere